Esempi
di posa in opera

 

Teorie e criteri generali

In questa sezione:

  • Gli elementi e strati funzionali
  • Termoigrometria delle coperture a falde
  • Ventilazione e microventilazione
  • Isolamento termico

I REQUISITI DELLE COPERTURE A FALDE
La copertura è probabilmente la superficie maggiormente esposta di una costruzione ed è certamente anche la parte più soggetta a recepire i mutamenti climatici trasferendone gli effetti all'interno della casa. Un opportuno progetto degli elementi e strati funzionali che compongono il "pacchetto" di copertura consente di controllare ed eventualmente modificare il passaggio delle condizioni ambientali e climatiche esterne all'interno dell'abitazione.
Ma una copertura deve possedere anche altri requisiti e non essere semplicemente un riparo dagli agenti atmosferici. I tetti sono ormai diventati sistemi complessi e articolati che devono soddisfare numerose esigenze. Talune fondamentali, alcune invece opzionali ma il più delle volte ormai irrinunciabili.

Il sistema dei requisiti di un tetto a falde prevede infatti numerose voci:

classi esigenziali
requisiti
sicurezza
resistenza meccanica ai carichi statici
resistenza meccanica ai carichi dinamici
resistenza agli urti
resistenza all'abrasione
resistenza al fuoco
reazione al fuoco
sicurezza alle esplosioni
sicurezza ai fenomeni elettromagnetici
resistenza alle deformazioni
resistenza alle intrusioni
resistenza allo shock termico
resistenza agli agenti chimici, biologici e radioattivi
resistenza al gelo
stabilità dimensionale
fruibilità
agibilità per manutenzione
facilità di manovra di parti mobili
flessibilità
benessere
non rumorosità
isolamento acustico
isolamento termico
inerzia termica
tenuta all'aria
tenuta all'acqua
controllo della condensa intestiziale
controllo della condensa superficiale
resistenza alla formazione di muffe
ventilazione
non emissione di sostanze nocive
comfort tattile
controllo dell'illuminazione
aspetto
compatibilità ambientale
regolarità di aspetto
regolarità delle finiture
controllo della regolarità geometrica
integrabilità
facilità di integrazione fra manto e accessori
gestione
contenimento dei consumi energetici
facilità delle operazioni di riparazione e sostituibilità delle parti
resistenza all'irraggiamento solare
resistenza al gelo
resistenza all'acqua
resistenza alla temperatura e agli sbalzi di temperatura
resistenza agli attacchi biologici
resistenza agli agenti agressivi chimici


GLI ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI

Per soddisfare questo complesso sistema di requisiti il numero di elementi e di strati funzionali che possono comporre un tetto si è moltiplicato: dalla semplice presenza di una struttura portante che sorreggeva un manto impermeabile (due elementi) si è passati, secondo la norma UNI 8178, a un elenco di questo tipo:

elementi primari
  • elemento di tenuta
    serve a conferire alla copertura una prefissata impermeabilità all'acqua
  • elemento portante
    ha la funzione di sopportare i carichi permanenti e i sovraccarichi della copertura
  • elemento termoisolante
    ha la funzione di portare al valore richiesto la resistenza termica globale della copertura
elementi o strati complementari
  • elemento di collegamento
    ha la funzione di assicurare il collegamento tra strati o elementi contigui
  • elemento di supporto
    ha la funzione di permettere l'appoggio di un elemento o di uno strato
  • strato di barriera al vapore
    ha la funzione di impedire il passaggio del vapore acqueo consentendo di controllare il fenomeno della condensa
  • strato di irrigidimento o ripartizione dei carichi
    ha la funzione di permettere allo strato sottostante di sopportare i carichi previsti
  • strato di pendenza
    ha la funzione di portare la pendenza della copertura al valore richiesto
  • strato di protezione
    ha la funzione di controllare le alterazioni conseguenti a sollecitazioni meccaniche, fisiche e chimiche
  • strato di schermo al vapore
    ha la funzione di ridurre il passaggio del vapore acqueo consentendo di controllare il fenomeno della condensa
  • strato di tenuta all'aria ha la funzione di controllare il passaggio dell'aria dall'ambiente esterno verso gli ambienti sottostanti la copertura
  • strato di ventilazione ha la funzione di contribuire al controllo delle caratteristiche igrotermiche della copertura

TERMOIGROMETRIA DELLE COPERTURE A FALDE
La composizione e giustapposizione di questa serie di strati che formano il "pacchetto tetto" presenta numerose possibilità combinatorie a seconda delle condizioni di progetto. Fra queste varianti alcune sono state codificate dalla norma UNI 8627 data proprio la loro importanza nei confronti del comfort ambientale e riguardano la presenza o meno dello strato di ventilazione, necessario soprattutto per evitare che l'irraggiamento solare surriscaldi gli ambienti sottostanti, e dell'elemento termoisolante, utile se le condizioni ambientali esterne prevedono una temperatura piuttosto bassa.

Gli schemi funzionali del tetto secondo UNI 8627
non isolato e non ventilato
ventilato non isolato
isolato non ventilato
isolato e ventilato

VENTILAZIONE E MICROVENTILAZIONE
Per quanto riguarda la circolazione dell'aria in copertura, si possono avere dimensioni differenti dell'intercapedine in funzione della zona climatica, dell'esposizione e della pendenza della falda e delle esigenze di progetto. In particolare:

Microventilazione sottotegola
(o microventilazione sottomanto)
lama d'aria ventilante posta direttamente fra l'intradosso delle tegole e il primo piano continuo sottostante qualora tale spessore sia attorno ai 3-4 centimetri.
I benefici di questa circolazione d'aria sono indispensabili per il buon funzionamento del tetto.

Ventilazione sottomanto
(tetto ventilato)
lama d'aria ventilante posta al di sotto degli elementi di supporto delle tegole (al di sotto della microventilazione) e il primo piano continuo sottostante qualora tale spessore sia almeno di 6-8 centimetri.
La ventilazione sottomanto può essere separata dalla microventilazione sottotegola.

Ventilazione sottotetto
(tetto ventilato - solaio aerato)
lama d'aria ventilante posta al di sotto del solaio inclinato di falda e l'estradosso del solaio orizzontale sottostante. In questi casi lo spessore di circolazione è ampio e investe l'intero volume sottotetto. All'estradosso è presente l'indispensabile microventilazione sottomanto.
In un tetto microventilato è presente una sola orditura di listelli di supporto e ancoraggio del manto di tegole generalmente di 4 centimetri.
Un tetto microventilato può essere realizzato posando le tegole su pannelli isolanti-ventilanti sottotegola prefabbricati.


spessore della camera di ventilazione in centimetri
 
lunghezza della falda in metri
pendenza della falda
fino a 5
da 5 a 7
da 7 a 10
oltre 10
inferiore al 30%
contattare il
servizio tecnico
contattare il
servizio tecnico
contattare il
servizio tecnico
contattare il
servizio tecnico
fra 30% e 40%
6-7
7
7-8
contattare il
servizio tecnico
fra 30% e 40%
6
7
7-8
contattare il
servizio tecnico
fra 40% e 50%
6
6
7-8
contattare il
servizio tecnico
oltre 50%
5
6
7
contattare il
servizio tecnico


ISOLAMENTO TERMICO

Lo strato termoisolante può essere collocato in diverse posizioni. In caso di compresenza di uno strato ventilante, lo strato coibente dovrà essere sempre collocato al di sotto dello strato di ventilazione.

In caso di sottotetto non abitato è possibile stendere uno strato termoisolante sull'estradosso dell'ultimo solaio orizzontale.

In caso di sottotetto abitato, l'isolamento termico può essere collocato all'intradosso del solaio inclinato di falda, protetto da un controsoffitto.

Ma, per sfruttare la massa del solaio ai fini dello smorzamento dell'onda termica, è più opportuno collocare lo strato termoisolante all'esterno.
Questa operazione può essere effettuata posando gli elementi



termoisolanti, ventilanti prefabbricati con listellatura d'aggrappaggio tegole già inserita.
oppure realizzare uno strato termoisolante continuo al di sotto della listellatura di supporto. Il materiale impiegato per l'isolamento termico dovrà possedere una densità sufficiente a garantire una adeguata resistenza meccanica; in questo caso però, rispetto all'esempio precedente, bisogna considerare tutta l'opera di esecuzione della listellatura in legno poiché non inserita sui pannelli come nel caso dell'Eurotetto Gambale.

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N.B.
Gli strati di ventilazione e di isolamento termico possono essere presenti o meno a seconda delle condizioni termoigrometriche che si vogliono ottenere. La presenza dello spessore di microventilazione non ricade invece nelle scelte facoltative in quanto deve essere sempre presente dato che coinvolge la corretta messa in opera di un manto impermeabile discontinuo.

Gambale s.r.l.

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